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RIVISTA DELLA FAGR-Editore
LO SVILUPPO DEI MUSEI 
 
I musei iniziarono a proliferare durante il periodo dell'imperatore Ottaviano Augusto (63 a.C - 14 d.C.), ma il primo della Storia lo creò nel 530 a. C. la sacerdotessa-principessa Ennigaldi, figlia dell'ultimo re neo-babilonese Nabonide; in seguito sarà il faraone Tolomeo I (367 a.C. - 283) a fondare il famosissimo Museo di Alessandria d'Egitto. L'idea di museo moderno risale però al XVIII secolo nel clima culturale illuminista, prima infatti tali luoghi non erano accessibili al grande pubblico, ma solo ai ricchi patrizi. Dopo il 1750 grazie ai testi di Diderot, D'Alembert, Rosseau e Voltaire, iniziò a spandersi ovunque la corrente dell'Illuminismo, la quale possedeva la convinzione che la grandezza dei governanti non dipendeva dalle conquiste territoriali, ma si giudicava dalle opere letterarie e artistiche realizzate sotto la loro reggenza; ciò diede la spinta alla nascita dei primi musei pubblici. Il primo fu British Museum aperto a Londra nel 1753 dal medico-scienziato Sir Hans Sloane, poi nel 1754 il papa Clemente XII istituì i Musei Capitolini; subito ne seguirono altri (il Louvre si aprì nel 1793). 
(FAGR 20-10-2024) 
 
"Al Louvre" di Louis Béroud (1852-1930) 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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