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RIVISTA DELLA FAGR-Editore
LA FORZA PERSUASIVA DI UN ANTICO POLITICO 
 
La scoperta della forza persuasiva della ripetizione di frasi per plagiare le menti umane, è antica parecchio e precisamente risale all'uomo che per primo la usò: Marco Porcio Catone (234 a. C.- 149 a. C.), detto principalmente Catone il Censore, ma anche Catone il Sapiente, Catone il Vecchio, Catone il Maggiore o Catone l'Antico, importante militare e politico romano. Per convincere i suoi concittadini a soddisfare il suo desiderio di vedere Cartagine completamente rasa al suolo, prese l'abitudine ogni volta che interveniva con un discorso in Senato (vale dire quasi sempre essendo un eccellente oratore) di concludere dicendo: “Cartagine deve essere distrutta”. Era convinto che la sicurezza di Roma dipendesse dalla scomparsa dalla terra di Cartagine e perciò non diede tregua ai romani usando come propaganda della sua politica tale frase. Funzionò. Lui morì in tarda età nel 149 a. C, lo stesso anno dell'inizio della Terza guerra punica che vide la distruzione totale di Cartagine, ma forse riuscì lo stesso a vedere la partenza dell'esercito romano avviarsi verso questa guerra da lui fortemente voluta. Catone era sempre stato un uomo determinato e inflessibile che trovava sempre il modo di ottenere quanto voleva. Nato a Tuscolo (vicino a Frascati, zona castelli romani) da famiglia plebea, si fece onore combattendo nell'esercito romano attirando l'attenzione di Lucio Valerio Flacco che lo portò a Roma con lui. E' qui che incominciò la sua carriera politica diventando Censore assieme al suo protettore. Cosa importante sposò una aristocratica che facilitò ancora di più la sua scalata sociale. Usando la sua bravura di oratore divenne famoso per la sua rigidissima moralità pubblica che non risparmiò nessuno, nemmeno Scipione l'Africano, l'eroe della Seconda guerra punica; egli lo accusò e denunciò di aver dissipato il tesoro dello Stato con la sua vita sfarzosa e stravagante. Catone usò la sua reputazione di eccellente soldato per esaminare la condotta morale dei  candidati alle cariche pubbliche e lo fece con grande severità tanto da essere temutissimo da tutti. Combatté contro l'influenza della cultura greca su quella romana e odiò perfino i medici solo perché tutti nati in Grecia. Catone credeva che il fine giustificasse i mezzi perciò seguì questa filosofia usando ogni sistema per risultare vincitore e inventare uno slogan fu uno di questi, metodo eseguito poi un po' da tutti fino ai nostri giorni.  
 
(FAGR 26-06-2025) 
"Catone" 
 
(di Pietro Perugino (1448-1523)