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LE COMETE 
 
Le comete sono tra i fenomeni più belli del firmamento. Si tratta di blocchi di rocce e ghiaccio con un diametro lungo circa un chilometro che quando si avvicinano al Sole, i gas da loro contenuti prendono ad evaporare formando una o più code colorate lunghe decine di chilometri con anche delle teste (dette chiome) stupefacenti. 
Fu il filosofo greco Aristotele ad indicarci queste “palle di neve sporca” (le definì così l'astronomo americano Fred Whipple nato nel 1906 e morto nel 2004) come Kométés, intendendo descriverle come stelle con i capelli.  
Le comete viaggiano nella nostra galassia quasi sempre lontano dal Sole; hanno orbite che gravitano attorno ai pianeti più ghiacciati come Nettuno, Plutone o anche più in là, ma alle volte accade che qualche corpo celeste disturbi i loro giri e allora entrano nel nostro sistema solare. Essendo la cometa un piccolo nucleo scuro e gelido, appena si avvicina alla nostra fonte principale di calore incomincia a sciogliersi formando la coda e la chioma. 
Alcuni di questi meravigliosi corpi celesti sono periodici e si presentano ad intervalli regolari vicino al Sole; le loro orbite prevedono che regolarmente debbano superare ostacoli capaci di farle balzare all'interno del nostro sistema solare. Esse si catalogano in base al tempo che impiegano a compiere un'orbita e sono divise in: comete a corto e a lungo periodo (le prime sono quelle con periodi inferiori a 200 anni, le seconde quelle con periodi maggiori). 
A scoprire che le comete possono essere anche periodiche, fu l'astronomo inglese Edmund Halley (1656-1742). Egli sostenne in una sua opera di nome Synopsis (pubblicata nel 1705), che l'orbita della cometa apparsa nel 1682 era molto simile a quelle delle comete viste nel 1531 e 1607, per cui ne dedusse fosse la stessa prevedendo anche la sua nuova apparizione nel 1757.  
Halley si sbagliò di poco perché la cometa che da lui prese il nome, riapparve nel 1758.  
Nel 1910 la cometa di Halley passò molto vicino alla Terra e dando tale notizia, i giornali scatenarono il panico giacché si temeva che i suoi gas potessero essere velenosi, ma tutto andò bene. Quando ci rifece visita nel 1986, la sonda europea Giotto ne sfiorò il nucleo a una distanza di soli 596 km. Fu così che per la prima volta arrivarono sulla Terra delle immagini ravvicinate di un nucleo cometario, il quale si rivelò a forma di “patata” dalle dimensioni 15X7X10 km. 
Altre comete famose come quella di Halley, sono: la cometa di Hyakutake e di Hale-Bopp. 
La cometa Kyakutake fu individuata il 30 gennaio del 1996 da un appassionato di astronomia, il giapponese Yuji Hyakutake. La sua coda era straordinaria possedendo una ampiezza di 60 gradi ed essendo anche molto vicina alla Terra (a soli 15 milioni di Km), apparve ovviamente luminosissima; nonostante la sua bellezza, essa aveva però un nucleo di soli 3 chilometri.  
La cometa di Hale-Bopp, fu avvistata invece il 23 luglio del 1995 dagli astrofili americani Alan Hale e Thomas Bopp, quando si trovava ancora molto lontano dalla Terra, precisamente tra le orbite di Giove e di Saturno. Non era mai successo che si avvistasse una cometa così lontana dalla Terra e ciò fu possibile solo per la sua grandezza eccezionale, ben 50 Km. Quando passò di fianco a noi (a circa 200 milioni di Km di distanza), le enormi dimensioni che possedeva, permise a tutti di vederla perfino ad occhio nudo in tutta la sua magnificenza con le due code ampie di 30-40 gradi. 
La cometa di Hale-Bopp rimase visibile ad occhio nudo per 18 mesi ed è probabilmente la più studiata della storia. Purtroppo ha un'orbita lunghissima e ripasserà dalle parti della Terra tra 2380 anni circa. 
(FAGR 16-9-17) 
Cometa di Halley 
 
 
 
 
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